PIAZZA IV NOVEMBRE

PIAZZA IV NOVEMBRE

PERUGIA

Piazza  IV NOVEMBRE è un gioiello: è tra le 10 piazze più belle d’ Italia. E’ situata nel centro storico di Perugia ed è ricca di numerose attrazioni il cui interesse storico, artistico e architettonico è davvero rilevante. Piazza IV Novembre è lo scenario di concerti estivi durante il festival Umbria Jazz (http://www.umbriajazz.com/). In autunno diventa sede della Fiera dei Morti, tradizionale evento che si tiene ogni anno dal 1260 (http://fieradeimorti.comune.perugia.it/), in concomitanza della festività di  Ognissanti. Da ricordare, infine, Eurochocolate, fiera del cioccolato nata nel 1993 (https://www.eurochocolate.com/). A giugno si svolge altresì “Perugia 1416″,  rievocazione storica in costume, della presa della città da prate di Braccio Fortebraccio.

Al  centro della piazza è collocata la FONTANA  MAGGIORE, perno urbanistico e visivo della piazza. Decorata con 24 statue e 50 bassorilievi è formata da due vasche poligonali concentriche e riceve da più di 700 anni l’acqua dal monte Pacciano. Nella vasca inferiore sono rappresentati  i mesi dell’anno con i segni zodiacali e le scene della tradizione agraria e della cultura feudale, le arti liberali e personaggi della Bibbia e della storia di Roma. Mentre sempre sulla piazza, alta su una gradinata , si ammira la fiancata della CATTEDRALE di  SAN LORENZO, su di essa è possibile ammirare la Loggia di Braccio , la statua di bronzo di Papa Giulio III ed il pulpito di San Bernardino da Siena.  E’  il principale edificio religioso di Perugia, in Umbria.

Sulla parte opposta sorge il PALAZZO dei PRIORI,  imponente esempio di architettura gotica. Ampliato man mano nei secoli, oggi ospita gli uffici comunali e la Galleria Nazionale dell’Umbria, un museo dove sono raccolte le maggiori opere degli artisti regionali. Sulla famosa scala che si affaccia sulla piazza potete vedere i simboli di Perugia e dei Guelfi, il grifo ed il leone.

Piazza IV Novembre, detta anche Piazza Grande ” è la piazza più bella e più vetusta della città, centrale alla medesima”, come scrisse Serafino Siepi.

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